17/01/2010
Crispelle di ricotta e di acciughe
Questa specialità catanese fa parte della rosticceria spesso consumata come piatto unico. Ne facciamo un largo uso durante tutto il periodo della produzione della ricotta e non può mancare dove c'è una festa di piazza. E' coinvolgente osservare i crispellai che con grande maestria e rapidità riescono a prepararne un grande numero in men che non si dica e per questo sono forniti di enormi recipienti per la frittura. Qualcuno sostiene che la frittura debba essere fatta in 2 tempi, e infatti ho notato che il secondo ciclo di frittura le rende più croccanti all'esterno.
- 500 gr. farina 00
- 13 gr. lievito di birra
- sale q.b.
- 400 gr. ricotta
- qualche filetto di acciuga
- 1 pizzico di zucchero
In una ciotola versare la farina con il sale e appena un pizzico di zucchero, mettere al centro il lievito sciolto in poca acqua calda, cominciare ad amalgamare aggiungendo man mano acqua calda fino ad ottenere un impasto fluido ed omogeneo. Riporre in luogo caldo per la lievitazione.
Appena l'impasto è pronto riscaldare l'olio abbondante, meglio se in friggitrice, ungersi le mani prendere un pò di impasto sul palmo della mano, aggiungere una cucchiaiata di ricotta (ben sgocciolata, è preferibile acquistarla il giorno precedente) e molto velocemente ricoprire la ricotta con l'impasto creando una palla da passare nell'olio. Con lo stesso procedimento si preparano quelle con il filetto di acciuga che assumeranno una forma allungata.
E' importante per la buona riuscita non lasciare scoperta la ricotta o l'acciuga.
Appena saranno leggermente dorate uscirle dall'olio poggiandole su carta assorbente. Finiti gli ingredienti ripassare le crispelle nell'olio fino a completa doratura.
Sarà una piccola impresa, ma alla fine il risultato sarà soddisfacente.
14:45 Scritto da: e43 in rosticceria | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cucina, cucina regionale, ricetta, ricette, piatti unici, piatti, ingredienti, crispelle, ricotta, rosticceria | OKNOtizie |
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