Lingua di vitello ripiena

 

 

lingua-vitello-ripiena-057Ho deciso di preparare la lingua di vitello ripiena volendo rispolverare una antica ricetta della mamma di Nicola, la mitica nonna Mimma, che da buona siciliana utilizzava in cucina molti ingredienti anche insoliti rendendo particolarmente appetibile anche ciò che non avremmo mai sognato di poter assaggiare.

So bene che la mia ricetta non sarà apprezzata da tutti perché solo a sentire il nome a molti incute un senso di ribrezzo, quindi mi rivolgo a coloro che non hanno fobie alimentari e che non sono condizionati da falsi preconcetti, perché la lingua così come altre parti riconoscibili del bovino (la coda, la trippa ecc. ecc.) è molto buona da gustare.

Ingredienti:

  • lingua-vitello-ripiena-0021 lingua di vitello
  • 200gr. tritato di maiale
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 lt passata di pomodoro
  • 2 cucchiai concentrato di pomodoro
  • foglie di alloro
  • chiodi di garofano
  • 1 uovo
  • 40 gr pangrattato
  • 50 gr pecorino siciliano grattugiato
  • prezzemolo
  • sale e olio extravergine di oliva q.b.

Avendo il timore di non riuscire bene con gli strumenti a mia disposizione, ho fatto praticare dal macellaio un foro centrale per tutta la lunghezza della lingua per poter inserire il ripieno. Ho faticato un poco per eliminare la pelle coriacea della lingua dopo averla immersa per qualche minuto in acqua bollente; un coltello molto affilato mi è stato di valido aiuto e il risultato lo vedete dalle immagini.

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Ho impastato il tritato di maiale (condito dal macellaio con sale e pepe come per preparare la salsiccia) insieme all’uovo, il pangrattato, il pecorino e il prezzemolo e dopo aver ben amalgamato l’impasto l’ho inserito nel foro praticato alla lingua facendo attenzione a esercitare una pressione dall’alto verso il basso per far penetrare il ripieno fino in fondo.

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Ho legato la lingua con lo spago per alimenti, come si fa con il falso magro e l’ho passato in padella per sigillarne la carne.

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In un tegame ho fatto appassire, con due cucchiai di olio, il trito di cipolla, sedano e carota e poi ho aggiunto la passata di pomodoro, il concentrato di pomodoro (home made) sciolto in acqua calda, qualche foglia di alloro e i chiodi di garofano.

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Ho immerso la lingua ripiena nel sugo e l’ho lasciata cuocere a fiamma bassissima e tegame coperto per circa 2 ore, rigirandola di tanto in tanto da una parte e dall’altra.

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Finita la cottura ho tolto lo spago e ho affettato la lingua di vitello ripiena a uno spessore di circa 1 cm, adagiando le fette su un letto di sughetto di cottura.

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Con questa ricetta partecipo al contest:

la sicilia nel piatto

La Sicilia nel piatto del blog “Come mangio io” per il gruppo “Gli amanti della cucina siciliana”

Olivette di s. Agata

olivette-di-s.-Agata-051Le olivette di s. Agata fanno parte della tradizione dolciaria catanese che non possono mancare nei giorni in cui si commemora la morte di s. Agata, protettrice, martire e patrona della città di Catania e anche protettrice delle donne che soffrono di tumore al seno.

La tradizione delle olivette nasce dalla leggenda che narra come durante il tragitto che conduceva Agata in carcere ella chiese il permesso di fermarsi ad allacciare un suo calzare e proprio in quel momento miracolosamente sbucò dalla terra un olivo selvatico che crebbe rapidamente.

Pur conoscendo bene le olivette di s. Agata, solo quest’anno ho voluto prepararle per farvene dono e vi assicuro che il risultato è stato strepitoso. Ne ho preparato una quantità limitata per evitare troppa tentazione zuccherosa, ho rispettato le dimensioni delle vere olive e con solo 100 gr. di mandorle ho ottenuto 27 olivette di s. Agata.

La preparazione ha richiesto pochissimo tempo, bisogna però farle asciugare per circa 24 ore.

Ho ricoperto una parte di olivette con cioccolato fondente per ottenere olive nere, ed eccovi come in poche mosse è facile prepararle.

Ingredienti:

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  • 100 gr. mandorle pelate
  • 100 gr. zucchero a velo
  • 1 busta vanillina
  • colorante alimentare in gel verde
  • 1 bicchierino rum
  • 50 gr. cioccolato fondente

Tritate le mandorle insieme allo zucchero a velo riducendole in polvere, aggiungete una busta di vanillina e trasferite le polveri in una ciotola.

Sciogliete poche gocce di colorante verde (colorante in gel) in circa un bicchierino di rum che potrete sostituire con altro liquore (maraschino o strega) e versatelo sulla polvere di mandorle e zucchero, impastate fin quando il colorante verrà distribuito uniformemente. Se il liquido inserito non fosse sufficiente aggiungete altro liquore o acqua, fate attenzione a non esagerare con i liquidi.

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Prelevate piccole dosi di impasto e lavorandolo coi palmi delle mani modellate le olivette che in parte rotolerete nello zucchero semolato e in parte immergerete, con l’aiuto di uno stuzzicadenti, nel cioccolato fondente fuso a bagnomaria o nel microonde.

Come vedete dalle immagini, ho utilizzato una mela per infilzare gli stuzzicadenti che reggono le olivette di s. Agata in attesa che il cioccolato si rapprenda del tutto.

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Involtini fesa di tacchino

Utilizzando ciò che avevo in frigo ho preparato degli involtini di fesa di tacchino abbastanza insoliti e molto gustosi. Una sorpresa per me che non ho mai (ingiustamente) apprezzato la carne di tacchino pur avendo la consapevolezza che in qualità di carne bianca è un alimento raccomandato per ogni tipo di dieta.

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cucina,ricetta,ricette,ricette tacchino,involtini,carni bianche,ricetta fotografata,Ingredienti:

  • 500 gr.  fesa di tacchino
  • 100 gr. mortadella
  • 100 gr. Philadelphia
  • insaporitore per carne
  • olio extravergine di oliva

 

Su ogni fetta di fesa di tacchino adagiate una fetta di mortadella e spalmate il formaggio Philadelphia. Arrotolate formando un involtino e fissatelo con stuzzicadenti.

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Bagnate gli involtini nell’olio prima di passarli in teglia e aromatizzateli con aromi per arrosto.

Infornate a 180° per 15 minuti, e serviteli ancora caldi.

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Maccheroni caserecci asparagi selvatici e speck

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E’ tempo di asparagi selvatici e quindi di rifornimento della materia prima indispensabile per ottenere questa eccezionale ricetta di pasta casereccia che non mancherà di sorprendere i vostri ospiti. Se avrete modo di raccogliere direttamente gli asparagi selvatici o di poterli acquistare, vi consiglio di prelevare la parte tenera e di conservarne una scorta chiudendola in sacchetti da surgelare. Avrete così la possibilità di preparare questo particolare primo piatto in qualunque momento dell’anno.

Ingredienti:

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  •  500 gr. maccheroni caserecci freschi
  • 150 gr. cime asparagi selvatici
  • 100 gr. speck julienne
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 4 sottilette
  • 20 gr. burro
  • 2 cucchiaio olio extravergine di oliva
  • 50 gr. parmigiano grattugiato

Affettate sottilmente la cipolla e ponetela in padella con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva facendola appassire a fiamma bassa, aggiungete lo speck tagliato a julienne fino a renderlo leggermente croccante e infine qualche pezzetto di peperoncino e le cime di asparagi selvatici sbollentati appena, continuate la cottura a fiamma bassa con coperchio fino a cottura degli asparagi, durante la cottura aggiustate di sale se necessario (dipende dalla sapidità dello speck).

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Lessate i maccheroni caserecci, scolateli e amalgamateli a fiamma bassa con burro, parmigiano grattugiato, e le sottilette fino a completo scioglimento, quindi incorporate il condimento di asparagi e speck, mescolate con delicatezza,impiattate e servite subito questo primo piatto di sicuro successo.

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Torta magica al cioccolato

Dopo la versione della torta magica alla vaniglia, essendo golosa di cioccolato ho voluto provare la versione della torta magica al cioccolato: che bontà questa delizia di dolce cremoso, assolutamente da provare! Ed ecco come si  presenta la porzione di dolce, come si può verificare la cosiddetta torta magica presenta tre consistenze diverse.

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Ingredienti:

cucina,ricetta,ricette,dolci casalinghi,torta magica,ricetta fotografata,dessert,100 gr.farina

160 gr. zucchero semolato

50 gr. cacao amaro

4 uova temperatura ambiente

125 gr. burro liquefatto

500 ml. latte tiepido

1 cucchiaino cannella

zucchero a velo

Separate gli albumi dai tuorli, montate gli albumi a neve e teneteli da parte, montate a lungo i tuorli con lo zucchero fino renderli chiari e spumosi, aggiungete un cucchiaino colmo di cannella e poi un ingrediente alla volta: il burro liquefatto e tiepido, il cacao in polvere, la farina, il latte e infine incorporate con delicatezza gli albumi a neve mescolando dal basso verso l’alto.

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Imburrate e rivestite con carta forno una tortiera (20×20 o in alternativa 25×16) in cui verserete il composto piuttosto liquido. Passate la tortiera in forno 150° per 75 minuti. Estraete la torta magica dal forno, fatela raffreddare, poi copritela con pellicola e trasferitela in frigo per almeno 2 ore.

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Tagliate a quadrotti la torta magica al cioccolato  e cospargetela di zucchero a velo.

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